Il Santuario fu costruito per dagli abitanti di San Lorenzo in Banale, dopo che la comunità era sopravvissuta all’epidemia di colera.
Inizalmente il voto fu quello di costruire un capitello in onore di San Rocco, ma per la partecipazione il progetto finì per diventare una cappella dedicata alla Beata Vergine di Caravaggio. In seguito la cappella originale fu abbattuta ed al suo posto eretto l'attuale santuario.
Il Santuario è meta di pellegrinaggi, vi passano il Cammino di San Vili e il Sentiero Frassati.
Una caratteristica interessante è la sua posizione, per raggiungerlo ci sono numerosi sentieri selciati pittoreschi che si snodano nel verde e tra i boschi, ed offrono punti panoramici di effetto aperti sulla sottostante valle e sul fuime sarca.
La zona di deggia, isolata e nel verde è un luogo pittoresco ed intimo, in equilibrio tra natura e spiritualità.
Qui regnano pace e silenzio e i colori del paesaggio nelle diverse le stagioni ne sottolineano la bellezza.